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intervista a Carlo Paschetto su "Notizie dall'Asia Centrale"
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dal sito Lettera.com su "Martedì dopo l'autunno"
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dal sito CheTempoCheFa
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dal sito WUZ
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da Alias de Il Manifesto del 19 dicembre '09
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da MilanoWeb
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da LA REPUBBLICA del 21 novembre 09
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da Tuttomilano del 19 novembre 09
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da LA REPUBBLICA del 26 giugno 09
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  Libri, BISI, DIETRO LE QUINTE DELLA MODA Responsabile per anni dell'immagine di un grande marchio della moda, Giorgio Bisi debutta in narrativa con il romanzo Non sfidarmi (ed. Baku), che con ironia racconta il dietro le quinte del moo della moda. Attraverso la parabola del protagonista viene descritto un ambiente che fa dell'apparire il suo credo. Accanto all'autore interviene Micole Basile, stylist di D di Repubblica. Martedì 9 alle 19 tra le opere d'arte e un buffet, alla palestra d'arte OD'A in via Giambellino 79. Ingresso libero.
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da Vivo di dicembre '09
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dal sito WUZ
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Rat Man Collection N°71 marzo '09
Da "Uomini e Topi" di Leo Ortolani
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GIULIA FABBRI possiede una casa editrice, la Baku Editore (www.bakueditore.it), una casa editrice piccola, un bilocale insomma, che pubblica libri che possano stare anche in un bilocale. Preferibilmente libri che facciano ridere, perché il bilocale fa sempre un po' tristezza ed è giusto che abbia dei bei libri. A parte questo, che ho messo io perché nel mio bilocale adesso ho un libro della Baku! 
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IL GIORNO del 25 gennaio '09
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La casa editrice Baku si festeggia al Parenti Con una serata tra letteratura e musica, la nuova casa editrice milanese Baku, domani alle 19, festeggia al Teatro Franco Parenti (via Pier Lombardo14) e presenta "Not Far Away" di Teo Segale e "Martedì dopo l'autunno" di Vincenzo Iacoponi. 
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INTERVISTE a CI6TV, Web Tv milanese
Intervista con Claudia Bellante e intervento durante MUSE SICK con Silvia Carluccio
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da Venerdì de La Repubblica del 31 luglio 09
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Recensione di "Martedì dopo l'autunno"
http://www.mangialibri.com/node/4407
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Vincenzo Iacoponi Martedì dopo l'autunno Romanzo Noir Baku Editore 2009 Articolo di Gianpaolo Grattarola Un anziano ex pregiudicato conduce una vita solitaria e appartata da quando la moglie Christine è deceduta, dopo essere stata investita da un automobilista pirata mai identificato. Il suo ex compagno di detenzione Terenzio Maugeri, anch’egli immigrato italiano in Germania, è stato invece abbandonato dalla consorte polacca, che se n'è andata a vivere con un uomo facoltoso che le consente di scorazzare a bordo di una Porsche Carrera. Per sottrarsi ai languori di una vecchiaia che ha l’amaro retrogusto della sconfitta, i due decidono di mettere in atto un colpo milionario a spese della più importante banca di Francoforte. Il piano prevede di raggiungere la camera blindata dell’istituto di credito attraversando, a bordo di due gommoni, le condotte fognarie. Quindi abbattere una sottile parete di cemento nel punto preciso in cui, nel lontano 1958 il padre di Terenzio – all’epoca muratore dell’impresa edificatrice – costruì, all’insaputa di tutti, una sorta di finestra murata, per potervi un giorno eventualmente accedere in maniera agevole e senza far scattare alcun allarme. Un’operazione pianificata nei minimi particolari e condotta in porto in maniera ineccepibile, che se accende nella fantasia degli inquirenti le ipotesi più improbabili, non manca tuttavia di gettare sul collo di entrambi il fiato di un passato destinato inaspettatamente a ritornare… Il racconto lungo e dettagliato dell’esecuzione del furto alla banca occupa certo una componente non secondaria del libro. Ma ben presto il lettore scoprirà che l’interesse precipuo dell’autore non è orientato a sostenere l’enfasi di un crescendo narrativo, quanto piuttosto a perlustrare vaste zone d’affetti e d’ombre, attraverso un percorso a ritroso nel tempo che scava dentro la vita dei due anziani protagonisti con spietata precisione. Non a caso Vincenzo Iacoponi - nato a Civitavecchia nel 1934 ed immigrato in Germania dal 1971 - concepisce un testo a metà strada tra il noir ed il romanzo psicologico che, pur nell’immediatezza di una scrittura cinematografica, si lascia apprezzare prevalentemente per l’acuta caratterizzazione dei personaggi. Ma anche per l’abile rievocazione di traumi dolorosi e verità inconfessabili, che giacciono sepolte sotto le macerie del tempo, lasciando che esse continuino a premere, pagina dopo pagina, alla ricerca di un finale espiatorio. Una caleidoscopica frammentarietà che lo scrittore assembla in una trama tutta giocata sul doppio binario di un presente, che trasuda disincanto e risentimento, e di un passato intricato e raccapricciante. Dove sinistri barlumi, provenienti dalla lontana Sicilia, sfumano di continuo nei toni crepuscolari di Francoforte, generando l’alchimia di una narrazione appassionante.
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da IL GIORNALE del 12 giugno 09
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"Notizie dall'Asia Centrale" su Corriere.it
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Controradio, intervista a Teo Segale e Gabriele Giustini su "Not Far Away"
da Controradio, intervista a Teo Segale e Gabriele Giustini su "Not Far Away"
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IL CORRIERE MILANO del 25 gennaio '09
IL CORRIERE MILANO del 25 gennaio '09
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LA FESTA Letture e musica per i primi titoli di viaggi e i romanzi pubblicati dalla milanese Giulia Fabbri "Sono editore grazie a una mail" Per diventare editore oggi può bastare un'email. E' il caso di Giulia Fabbri, 28 anni, laureata in Storia dell'Arte che un anno fa scriveva: "Sto cercando del materiale inedito e di qualità". Certo l'email era indirizzata alla persona giusta, Beppe Severgnini, che la pubblicò su Italians , il suo blog sul sito del Corriere della Sera. Il risultato è che Baku, una nuova piccola casa editrice che domani festeggia dalle ore 19 al Franco Parenti (via Pier Lombardo 14) con "La notte verde di Baku", l'arrivo dei primi titoli con letture di Roberto Talso e musica di Jack Jaselli. Come mai una lettirce appassionata - Jean Calude Izzo, Massico Carlotto, Fred Vargas ai primi posti- diventa editore? "Volevo lavorare nell'editoria, ma offrivano solo stage gratuiti, era impossibile viverci" racconta Giulia. "Allora ho fatto per due anni l'ufficio stampa per un'azienda di beni di lusso. Ho messo dei soldi da parte, un pò mi ha aiutato mia nonna, mi sono licenziata e ho detto -OK, mi butto.". Dopo l'email a Severgnini cosa è successo? "Ero sola e mi sono arrivati centinaia di manoscritti" racconta. "L'Italia è un paese di scrittori molto aspitranti e ho ricevuto di tutto, da testi dove un altro con l'apostrofo è la regola, ai link di blog tra cui ho trovato il primo titolo". Si tratta di "Not Far Away" del milanese Teo Segale, esilarante visita in Mongolia in compagnia de la "Gayna, essenza purissima dell'entusiasmo gratuito". Mentre l'altro libro è un romanzo: "Martedì dopo l'autunno" di Vincenzo Iacoponi. Un editore milanese con un nome orientale, Baku, capitale dell'Azerbaijan, ma non solo "E' una creatura mitologica che mangia gli incubi e allontana la sfortuna" spiega. "E' in sintonia con l'idea di leggerezza che cerco su temi spesso appesantiti dalla letteratura". O che trasforma un sogno in realtà. Alessandro Beretta 
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ROCKERILLA di febbraio '09
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TEO SEGALE Not Far Away Baku Mario Ruggeri Scrivo questa recensione con T Bone Walker in sottofondo. Perché è un bel contrasto. Perché spezza curiosamente il ritmo di Not Far Away. E' l'opera prima di Teo Segale, ben conosciuto nell'ambiente musicale, nonché penna fantastica e mente molto ironica. Not Far Away è il suo diario di viaggio. E' un'avventura strepitosa in Mongolia vista e vissuta con gli occhi di un trentenne ben piantato nella modernità della musica e del delirio milanese. Tagliente, a tratti esilarante ma mai comico, colorato pieno di immagini indelebili, scritto con un'esperienza che non è certo quella di un debuttante, vissuto col cuore, appassionato. Not Far Away è un breve scorcio di vita in uno zaino. Consumabile in due notti, ricordabile a lungo. Bellissimo.
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LA REPUBBLICA - TUTTOMILANO del 22 gennaio '09
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Libri DEBUTTA BAKU NUOVA CASA EDITRICE Una bella festa tra letteratura e musica lunedì 26 alle 19 al Fastweb Foyer del Teatro Franco Parenti, in via Pier Lombardo 14. Protagonista la nuova casa editrice milanese Baku fondata dalla ventottenne Giulia Fabbri. "La notte verde di Baku" ha in programma la presentazione dei primi due titoli Not Far Away di Teo Segale, esilarante diario di viaggio in Mongolia e Martedì dopo l'autunno di Vincenzo Iacoponi, mix di vita e letteratura in bilico tra normalità ed eccezionalità. Pagine lette dall'attore Roberto Talso, musica dal vivo di Jack Jaselli e un buffet tutto verde. 
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"Non sfidarmi" su Milanonera
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Recensione di "Not Far Away"
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da "Terra", il nuovo quotidiano ecologista del 8 settembre '09
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ROLLING STONE di gennaio '09
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TEO SEGALE NOT FAR AWAY Baku Editore, pp. 104, euro 13,00 "Non partiamo per scappare, almeno non ancora. L'importante è partire, però. Vedere il necessario, tastare il superfluo, tornare a crogiolarci un pò meno nelle nostre inutili vite". Not Far Away è la cronaca di un viaggio dell'autore da Milano alla Mongolia nell'agosto 2007, con gli amici toscani Gabriele e Chiara. A guidarli, non è la ricerca del sé tramite il Buddha, ma la Gayna: mongolizzazione del milanese gaìna, crediamo, cioè uno stato di euforia alcolica. Tra indigeste carni di montone, misunderstanding culturali, paesaggi inconsueti e inconvenienti intestinali, lo spirito di sopravvivenza dei tre trionfa in ogni pagina. Segale ha leggerezza, sintesi e proprietà lessicale che qualcuno si sorprenderà a ritrovare in un devoto del metal. Un diario divertente, un memento per non prendersi troppo sul serio. Tanto meno in viaggio. RAFFAELLA GIANCRISTOFARO 
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IL GIORNALE del 23 febbraio'09
IL GIORNALE del 23 febbraio'09
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Baku Diari di viaggio e romanzi per fare qualità La casa editrice Baku (capitale dell'Azerbaigian, Repubblica ex sovietica sul mar Caspio, "ma anche figura mitologica che divora gli incubi e allontana la sventura"), è nata grazie a un'e-mail. Giulia Fabbri, 28 anni, nel 2008 vale a dire appena un anno fa, aveva scritto all'editorialista del Corriere della Sera Beppe Severgnini (che la pubblicò sul sito del giornale): "Sto cercando materiale inedito e di qualità". In questo modo, sono pervenute centinaia di manoscritti, tra i quali i primi due titoli oggi in libreria: il romanzo "Martedì dopo l'autunno" di Vincenzo Iacoponi e "Not Far Away" di Teo Segale, diario di viaggio in Mongolia.
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IL GIORNALE del 11 gennaio '09
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TEO SEGALE Facciamo un giro a Ulan Bator? di Stefania Vitulli Non proprio un romanzo, ma come se, e con un linguaggio mutuato dai blog, Not Far Away del trentenne milanese Teo Segale (pagg.98. euro 13) è il primiparo della neonata casa editrice Baku. Tre amici per niente seri, molto curiosi e antiombelicali partono a luglio alla scoperta di una macchiolina scelta a caso sulla carta: sarebbe la Mongolia. Panorami che mai cartolina osò sfiorare e parchi completi di veri dinosauri. Un esordio semi comico, persino utile a chi sta per partire per Ulan Bator, che suonerebbe pateticamente giovanilese se non fosse scritto da un vero "giovane". Ma che piano piano raggiunge, canzona e supera per politically uncorrect i viaggi fiction di una generazione, da Fabio Volo a Pino Carucci. 
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da "Il Cittadino" del 15 ottobre '09
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da LA REPUBBLICA del 26 febbraio '09
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L'editrice che "viaggia" con i libri Giulia Fabbri con la "Baku" pubblica diari da terre lontane Italia, Milano. Avere 28 anni e nessuna paura di buttare via un lavoro sicuro e ben pagato per barattarlo con un sogno che le cifre drastiche della concorrenza (1898 editori in lombardia, 200 nuove proposte nel 2008) promettono essere agitato. E' la storia di Giulia Fabbri che eludendo ogni cinismo, un giorno ha deciso che nella vita è meglio essere salmoni. Contro corrente nel 2009 si è conventi che è meglio fare l'editrice che l'operatrice del lusso. "Se non lo faccio adesso, non lo farò mi più - si è detta un giorno - e comunque dei quasi 2000 editori lombardi, molti sono solo tipografi che si fanno pagare la pubblicazione dagli autori." Oggi osserva i due libri che con la sua Baku Editore è riuscita a stampare e non ha dubbi: "Ho sempre sognato di viaggiare e l'unico modo ho di farlo è permettere hai viaggiatori della letteratura di raccontare le loro storie". Milanese, una laurea in Storia dell'Arte Moderna con Giovanni Agosti in Statale, per qualche tempo ha militato nell'esercito nazionale di giovani lavoratori a gratis. "Un pò di stage, poi ho collaborato con una galleria d'arte, sempre senza stipendio". Alla fine qualcuno che pagasse (bene, anche se con contratto a termine) 'ha beccato. "Per due anni sono stata risucchiata nella dimensione del lusso, una piazza dove i rapporti hanno poco di umano". Lusso in che senso? "Diamanti". Non era per sempre, e mentre sognava la fuga metteva da parte i soldi con l'idea fissa del viaggio. "Avrei certamente potuto scegliere di spostarmi di persona ma alla fine avevo due buoni motivi per restare". Ovvero due cani, due terranova che la zavorrano a casa, anche se sembrano la scusa per sfogare timidamente (è fatta così), e a distanza il suo grande talento. L'immaginazione. Il simbolo totemico che ha scelto, il logo che da anche il nome alla casa editrice, è rivelatore. "Sono appassionata di creature mitologiche, ho esplorato tutte le leggende tradizionali prima di trovarne una che potesse rappresentare davvero quello che volevo comunicare al lettore". Il Baku è un essere scippato al folclore cinese, ha volte è rappresentato come un tapiro, a volte come una chimera tipo orso/tigre/bue. Quel che conta è che mangia gli incubi degli uomini difendendone il sonno dalle visioni negative. Immagine molto letteraria che ricorda la zoologia di Luis Borges. L'ideogramma Baku è adesso l'identità di una copertina (ancora un poco grezza) che la Fabbri vorrebbe fosse come quella delle edizioni e/o, "iconica, capace di far sentire il lettore a casa". Gli idoli letterari della giovane editrice scrivono gialli, si chiamavano Jean Claude Izzo e si chiamano Massimo Carlotto. "Ma i libri Baku visto che i gialli buoni sono difficili da trovare, credo resteranno a metà tra il diario di viaggio e una narrativa che indaga la realtà con l'idea dello spostamento di prospettiva". Una mail della giovane imprenditrice pubblicata su Italians da Severgnini ha scatenato una tempesta di centinaia di manoscritti indirizzati a casa Fabbri (presto il nuovo ufficio Baku). Aiutata da collaboratori part time rigorosamente pagati "perché non esiste lavoro gratuito", un contributo della Regione Lombardia alle imprese giovani, ed ecco le due uscite. Teo Segale, Milano 1977, critico musicale e produttore, ha firmato Not Far Away, caustico reso conto di un viaggio in Mongolia dove una spietata (auto) ironia meneghina infiamma paesaggi da cartolina del terzo mondo asiatico. Vincenzo Iacoponi da Civitavecchia, 75 anni, mancato medico, poi camionista e scenografo, oggi scrittore in Germania in quel di Francoforte, è l'autore di Martedì dopo l'autunno, storia di una rapina - appunto a Francoforte - attraverso cui gli anziani ladri affrontano l'amara avventura della terza età. Belle anche le prossime uscite. Non sfidarmi di Giorgio Bisi (insider del mondo della moda) è la (auto) biografia dell'assistente di un industriale che impazzisce tra le passerelle con una sfilata di nomi fittizzi da abbinare a persone realmente esistenti. Notizie dall'Asia Centrale invece, di Carlo Paschetto e Emanuela Gris, è un diario a due voci. La versione di un viaggio attraverso le dissonanti voci di coppia, lui e lei. Nota d'onestà: tutti gli autori percepiscono i diritti. "Non pubblico chi si compra il libro". SIMONE MOSCA

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DISPENSER del 30 dicembre '08
da RadioRai, Costantino della Gherandesca consiglia "Not Far Away"
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CHELIBRI di dicembre '08
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PER CHI VIVE APPASSIONATAMENTE Giulia Fabbri di Baku Martedì dopo l'autunno è un romanzo intenso, ricco di emozioni e avvenimenti, anche drammatici. Si legge delle speranza. dei desideri e degli - imperdonabili- errori del protagonista. Un anziano pittore ripercorre le tappe fondamentali della sua vita: il confronto con la mafia; l'esperienza della galera da innocente; una sorprendente rapina da milioni; il tormentato rapporto con moglie e figlio. L'esordio sorprendente di un settantaquattrenne per chi non si rassegna ad una vita piatta e vuole vivere come in un romanzo. Martedì dopo l'autunno Vincenzo Iacoponi pag.400, euro 14,00 Baku 
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dal sito LANGUE E PAROLE
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da "White Sposa" di settembre '09
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RUMORE di dicembre '08
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Not Far Away di Teo Segale - Baku Editore, pp. 104, euro 13,00 Se in Mongolia in retromarcia dell'ex coppia Zamboni Ferretti era un racconto di viaggio impregnato di spiritualità e ricerca delle proprie radici, Not Far Away vola vivaddio molto più basso: "Ma 'sta macchia blu qua in mezzo che cazz'è? Mi sa la Mongolia. Si va lì?". Alla fine nell'agosto del 2007. i tre dell'avemaria sono andati proprio in Mongolia senza quella fastidiosa presunzione dei viaggiatori professionisti, ma con la consapevolezza di essere turisti e che prima o poi devono tornare "magari con qualche storia che faccia divertire gli amici, più spesso che no, alle spalle di chi racconta". Per la cronaca i tre dell'avemaria sono un metallaro sovrappeso monzese, un segaligno fan dei Radiohead e di lui taumaturgica fidanzata. Tre soggetti davvero ben assortiti, tipo fumetto di Pazienza, che si ritrovano inermi prima in mezzo al traffico folle di Ulan Bator e poi nelle mani di un'agenzia di viaggi truffaldina che gli organizza un bislacco tour con una guida incapace subito ribattezzata LaStronza e un atletico autista in fissa per il pop più becero in circolazione nel mondo occidentale e non. Da queste premesse parte un viaggio fatto di macchine scassate, letture serafiche nel silenzio assoluto, sciabolate di sabbia desertica che danno la sensazione di essere scartavetrati e poi impanati come cotolette, ripetuti attacchi di diarrea con incandescenti pit stop al cesso, concerti tradizionali di musica per cavalli con tanto di cover di Simon & Garfunkel, incredibili cd doppi con l'intera discografia degli Iron Maiden in mp3 e molto altro. Not Far Away è né più, né meno che il diario di una vacanza. Però è scritto bene. Con belle foto come corollario (spesso dalle irresistibili didascalie, vedi auto schiantata contro una bottiglia di vodka) ritmo serrato, invidiabile "scorrettezza politica" sagace ironia e, soprattutto badilate di sana autoironia di cui c'è sempre bisogno. Un buon inizio sia per l'autore che per la casa editrice, entrambi novelli seppur non esattamente novizi. MANUEL GRAZIANI 
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CHELIBRI di Novembre '08
Esordienti di tutte le età
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Incubatrice Esordienti di tutte le età Nasce nelle vicinanze di Milano dalla giovanissima Giulia Fabbri - ha solo 28 anni- la Baku Editore. Giulia dichiara quasi con orgoglio di essersi laureata "senza" la lode, ma anche se "se non si seguono i propri sogni da giovani, quando mai lo si dovrebbe fare!?". Con queste basi viene alla luce questa nuova sigla, il cui nome significa letteralmente "tapiro", figura della mitologia orientale, capace di divorare incubi e sfortuna. Gli autori sono per la maggior parte esordienti e li potremmo definire "sfiziosi". Si parte con Not Far Away (euro 13,00) di Teo Segale, un viaggio nel cuore dell'Asia e con Martedì dopo l'autunno (euro 14,00) di Vincenzo Iacoponi, la storia di due vecchietti pieni di risorse (l'autore è al suo primo romanzo e ha 74 anni). 
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www.corriere.it
Beppe Severgnini, in risposta ad una nostra mail, 31 gennaio 2008.
Beppe Severgnini, in risposta ad una nostra mail, 31 gennaio 2008. "Brava Giulia: hai fegato. Non sarete uno quegli editori (tipografi?) che chiedono un "contributo alla pubblicazione" agli autori (= stampano a pagamento); o almeno così mi sembra di capire. Quindi, ecco qui la lettera. Fammi sapere se sbucano talenti: potrei recensirli! In quanto alla mia presenza: sono editorialmente monogamo (Rizzoli, primo libro, "Inglesi", esattamente 18 anni fa). E non me ne sono mai pentito, ti dirò".
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www.corriere.it
da i VIAGGI/DOVE del 19 marzo '09
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